Botta e risposta acceso in tv con Italo Bocchino che non ha risparmiato risposte pungenti ai suoi interlocutori. Cosa è successo.
Le elezioni comunali 2026 sono state argomento di grande discussione nel corso di tutta la settimana, specie dopo alcuni risultati sorprendenti come quelli di Venezia e Reggio Calabria. A parlarne ci ha pensato anche Italo Bocchino a La7 durante la trasmissione di Lilli Gruber, ‘Otto e mezzo’. Per Bocchino non sono mancate alcune frecciatine ironiche verso chi aveva fatto previsioni errate sul voto.

Italo Bocchino e l’esito delle comunali 2026
Parlando a ‘Otto e mezzo’ su La7, Italo Bocchino ha subito spiegato come mai, secondo lui, il centrodestra abbia ottenuto degli ottimi risultati alle comunali 2026. “Il centrodestra ha vinto perché è in buona salute“. E ancora: “Nessun test amministrativo è un test per il governo, ma lo rendono tale i politici. Era stata l’opposizione a farlo, convinta di vincere. Tutti i governi temono le elezioni intermedie, Meloni le ha vinte tutte tranne il referendum“.
“O sono pirla o…”: la frecciata
In studio si è quindi affrontato il tema dei sondaggi pre votazione. Esattamente come capitato per il referendum sulla giustizia, l’esito del voto è stato sorprendente: “Queste elezioni riportano all’esame di realtà il campo largo senza leader, senza programmi, senza idee. Il loro obiettivo è un pasticcio, un pareggio”, ha esordito Bocchino.
Poi, ecco il passaggio sui sondaggi: “Con Venezia sta succedendo che i sondaggisti di centrosinistra ora tirano fuori la storia del sorpasso del centrosinistra, gli altri, giornali e tv, si allineano. Hanno fatto male il loro lavoro, un lavoro pessimo. Dato che i sondaggisti italiani sono bravi io temo che qualcuno sia politicizzato e che faccia partire narrazioni fasulle. Cosa ottima per il centrodestra, perché la vittoria diventa doppia… Perché se tu dici che c’è un vantaggio di 7 punti e poi perdi di 20 o sei un pirla o stai lavorando per la Meloni“.